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Unità operativa di ortopedia

Unità Operativa di Ortopedia
Unità Operativa Ortopedia

L’U.O. di ortopedia fa parte dell’area ortopedica, centro ad alta specializzazione per la cura e il trattamento terapeutico e chirurgico dell’apparato scheletrico e le strutture a esso connesse.

U. O. di ortopedia.
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L’U.O. di ortopedia fa parte dell’area ortopedia, centro ad alta specializzazione per la cura e il trattamento terapeutico e chirurgico dell’apparato scheletrico e le strutture connesse.

L’unità operativa di ortopedia si occupa di intervenire su pazienti affetti da patologie dell’apparato scheletrico o riportanti lesioni di origine infiammatoria, degenerativa o traumatica delle strutture ossee, legamentose o cartilaginee. Le patologie maggiormente trattate dal chirurgo ortopedico sono quelle che interessano la colonna vertebrale e le articolazioni di ginocchio, anca e spalla.

In particolare, l’U.O. di ortopedia si occupa di:

Presso la Clinica Mediterranea è in funzione il Robot di nuova generazione chiamato “ROSA Knee System”, sviluppato dal colosso americano Zimmer-Biomet, leader mondiale nella chirurgia protesica. Si tratta di un sistema ideato per supportare le equipe chirurgiche durante gli interventi ortopedici, consentendo il posizionamento ottimale della protesi del ginocchio, minimizzare le perdite ematiche e utilizzare approccio mininvasivo.

A livello nazionale sono poche le strutture sanitarie specializzate in chirurgia ortopedica che possono contare su un sistema di intelligenza artificiale così avanzato.

La differenza rispetto alle metodiche convenzionali è la costruzione di un modello anatomico tridimensionale (3D) del ginocchio che aiuta il chirurgo a pianificare molti aspetti dell’intervento, già in fase pre-operatoria. La procedura “ROSA Knee” utilizza una telecamera e localizzatori ottici in grado di supportare il chirurgo nel posizionamento delle componenti con un margine di errore trascurabile (<1mm).

Questa tecnologia consente al chirurgo, di ricreare una biomeccanica ideale e personalizzata sul singolo paziente in base alle sue caratteristiche anatomiche.

Il “fast-track” è un programma di gestione e di cura intensivo che prevede un impegno multidisciplinare e un coinvolgimento del paziente al fine di ottenere risultati rapidi e soddisfacenti. Nella chirurgia ortopedica, le applicazioni più consolidate di tali principi riguardano soprattutto la protesica dell’ anca e del  ginocchio.

Nei centri altamente specializzati come il nostro, l’approccio multidisciplinare tra chirurgo ortopedico, anestesista, internista e del fisioterapista, oltre a un personale infermieristico e tecnico qualificato consentono un rapido recupero e il raggiungimento dei risultati prefissati. Il paziente candidato al percorso fast-track è un paziente relativamente giovane, senza importanti comorbidità, che con un’adeguata assistenza domiciliare, e una forte motivazione è guidato in un percorso di ripresa precoce.

All’area di Ortopedia afferisce anche l’ambulatorio di chirurgia della spalla, gestito dal professor Marco Maiotti, specialista in ortopedia e medicina dello sport, esperto nella cura delle patologie del ginocchio e della spalla, cui si deve anche lo sviluppo di una tecnica innovativa per il trattamento della lussazione della spalla per via artroscopica, denominata A.S.A (Augmentation Artroscopico Sottoscapolare), che vanta la pubblicazione su una delle riviste americane più esclusive al mondo: Arthroscopy.

Un perfetto posizionamento delle componenti è un prerequisito fondamentale per ottenere una corretta lunghezza dell’arto, un’adeguata stabilità e il ripristino della biomeccanica nativa del paziente. La tecnica Femur First (femore per primo), nata dalla ricerca e dall’esperienza della scuola protesica, fondata da Spotorno, consente il raggiungimento di un ottimale accoppiamento tra femore ed acetabolo. Questa tecnica, prevede il primo posizionamento dell’impianto femorale (maggiormente vincolato dall’anatomia del paziente) e, successivamente, il posizionamento della componente acetabolare assecondando quello del femore sempre nel rispetto dell’anatomia del paziente (test della complanarità). A questa tecnica è stato associato nel corso degli anni un approccio mini-invasivo capace di risparmiare strutture nobili come tendini e muscoli.

Attività chirurgica

Le maggiori aree di interesse dell’U.O. di Ortopedia sono:

Rimozione dei punti di sutura

Controlli post operatori

Infiltrazioni articolari

Medicina rigenerativa

Artrosi anca e ginocchio

Displasia dell’anca

Deformità articolari

Revisioni di protesi d’anca e ginocchio

Lesioni cartilagine ed osteocartilagine

Lesioni meniscali

Lesioni legamentose

Lesioni della cuffia dei rotatori

Instabilità di spalla

Ernia del disco

Chirurgia protesica

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Dott. Giuseppe Santoro
Medico ortopedico   |   Resp. U.O. Ortopedia
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